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Posted by elisa On gennaio - 19 - 2013

rochus e il doping nel tennisTennis – Il tennista belga Christophe Rochus ha detto che il doping nel tennis è una realtà, evidenziando il caso del ciclista Lance Armstrong e le “voci” su Rafael Nadal.

“Le voci sono voci, ma tutti si chiedono come sia possibile che Nadal era forte al Roland Garros e un mese dopo diceva di non poter giocare, questo è quello che trovo sospetto, ma non ho le prove “, ha detto Rochus. Ha ricordato anche altri giocatori come lo svedese Robin Soderling, del quale ha ricordato che si è ritirato nel 2011 dopo aver vinto il torneo di Bastad. “Non possiamo ignorare il fatto che questo sia molto sospetto. Ha raggiunto il livello più alto della sua carriera e il giorno dopo ha detto di non poter giocare più a tennis. Lo trovo incredibile”, ha detto.

Alla domanda se le federazioni nazionali di tennis sono complici di queste situazioni, Rochus ha detto “come ovunque, ci sono sempre persone che possono farsi comprare”.

Christophe, fratello maggiore di Olivier Rochus (anche lui tennista), ha detto che il tennis è uno sport molto fisico ed è per questo ci possono essere molte tentazioni che ti portano a cadere nel doping. Nella sua intervista ha affermato che il caso dell’ex ciclista Armstrong ha dimostrato che ogni atleta può passare un controllo anti-doping, senza che questo significhi che non abbia assunto sostanze dopanti. “I controlli anti-doping sono inutili e non provano nulla”, ha concluso l’atleta.

Posted by elisa On dicembre - 9 - 2012

L’UCI (‘Unione Ciclistica Internazionale), per ripulire la sua immagine e salvare il suo fututo dopo i terremoti che hanno minato la credibilità di questo meraviglioso sport, si è riunita per parlare di temi importanti come la globalizzazione, la lotta contro il doping, i corridori e il calendario sportivo a tutti i livelli di competizine ciclistica.

L’UCI ha lanciato una grande consultazione il cui scopo principale  è quello di invitare tutto il mondo delle due ruote a “conoscere i suoi suggerimenti per costruire un buon futuro per il ciclismo e affrontare i problemi che da troppo tempo affliggono questo sport”.

Le carte sono state inviate a corridori, squadre, organizzatori, federazioni nazionali, agli sponsor ed alle agenzie anti-doping, e viene chiesto loro di dare un proprio commento relativamente a tutti gli argomenti trattati. Tutte le parti consultate dovranno presentare le loro proposte entro il 10 dicembre e poi l’UCI comunicheà quali saranno le modalità della consultazione alla quale darà vita.

L’irlandese Pat McQuaid, presidente dell’UCI, ha dichiarato: “Lavoreremo insieme per risolvere i problemi e per costruire un futuro migliore per il ciclismo. Esamineremo i modi in cui possiamo seguire la globalizzazione del ciclismo, incoraggiare una maggiore partecipazione e rendere questo sport più interessante per gli spettatori”.

brightly.rgl@mailxu.com

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